CRESCIAMO REMANDO INSIEME - OPEN DAY 2017


Dopo una settimana all’insegna del brutto tempo, finalmente, il 16 ed il 17 dicembre, come segno beneaugurante, uno splendido sole ha accolto le due giornate per le disabilità intellettive nel canottaggio presso la Canottieri Rumon Salaria Village.

Sono state due giornate intense e perfettamente riuscite in termini di partecipazione e coinvolgimento grazie al contributo del Comune di Roma verso la Canottieri Rumon per il progetto Cresciamo Remando Insieme ed a quello Vodafone verso la Federazione Italiana canottaggio per il nazionale Rowing For All (#R4A).

A fare gli onori di casa il Presidente del Circolo Canottieri Rumon Aldo Antonini ed il Presidente del Comitato Regionale FIC del Lazio Giuseppe Antonucci.

Sono ufficialmente intervenuti, sottolineando a più riprese il valore sociale dell’iniziativa, il Presidente del FISDIR  Marco Borzacchini, il Consigliere della FIC Michelangelo Crispi, il segretario della FIC Maurizio Leone.

Apprezzamenti privati sul positivo svolgimento e coinvolgimento della manifestazione si sono poi avuti da importanti esponenti del Comune di Roma fortemente interessati alla promozione dell’inclusione delle disabilità nel contesto sociale.

Insomma è stata una festa continua che inizialmente ha visto misurarsi in competizioni al remoergometro ragazzi di ogni età sia normodotati che con disabilità sensoriale, intellettiva, relazionale e fisica e successivamente “sfidare” le acque tranquille del fiume Tevere con idonee imbarcazioni ad equipaggio misto.

Insomma una inclusione totale ottenuta grazie al contributo dei molti allenatori ed assistenti qualificati che, sotto la guida di Giovanni Santaniello e Paolo Ramoni, si sono impegnati intensamente per assicurare uno svolgimento delle giornate nella massima sicurezza.

Nella giornata di domenica è stato poi formalmente inaugurato, con il varo di due Gig, il Terzo polo del progetto Rowing For All condiviso, a Roma, tra il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo e ASD Canottieri Rumon Salaria Village.

Un’esperienza da ripetere quanto prima allargando il coinvolgimento a tutte le Onlus dei municipi romani e comuni limitrofi.

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